Progetto Mariù

Una sera di inizio dicembre, meditavo su un’idea che da anni mi frullava in testa, realizzare qualcosa che mi consentisse di avere un rapporto diretto con l’elemento che più amo, il mare. Mi ricordai del mio amico Elio che da poco aveva chiuso un diving e decisi di chiamarlo per proporgli l’acquisto dell’attrezzatura rimastagli. Come sempre, l’amico Elio si mostrò disponibile ad affrontare qualsiasi discorso senza esitazione, tanto da mettermi in imbarazzo.

A quel punto, simultaneamente ci balenò lo stesso pensiero, immediatamente espresso: “perchè non facciamo qualcosa insieme?” E li tutto ha avuto inizio.

Elio VincenziIl professor Elio Vincenzi mi ha espresso il desiderio coniugare la medesima passione per il mare che ci accomuna, con un progetto per ricordare la sua signora, Mariagrazia Trecarichi, prematuramente scomparsa nell’affondamento della Costa Concordia.

Il primo passo di questo progetto ha visto la messa a punto di una imbarcazione dalle molteplici finalità. Dotata di tutte le più avanzate soluzioni tecnologiche per le attività subacquee e per la salvaguardia della vita in mare. Annovera tra le sue dotazioni un defibrillatore semiautomatico, apparecchiatura per la somministrazione di ossigeno e tutto l’occorrente di base per il primo soccorso in mare.

Oltre a ciò è dotata di un compressore per aria respirabile Bauer, modello PE250-TE, alimentato in trifase da un generatore collegato alla presa di forza del motore, capace di erogare 6 KW di potenza.

Denominato “Progetto Mariù”, ha avuto il via, come ho anticipatamente scritto, nel mese di dicembre 2014, segnando tappe importanti durante tutto il periodo che va dal mese di dicembre al mese di giugno, mese in cui l’unità è diventata operativa. La preziosa collaborazione del professor Vincenzi ci ha consentito altresì di trovare soluzioni tecnologiche indispensabili per la finalizzazione del progetto, mettendo a disposizione anche la sua preziosa pluridecennale esperienza di subacqueo.

La sua infinita disponibilità, nonostante i suoi molteplici impegni quotidiani, ci ha consentito enormi balzi per la conclusione del progetto in tempi brevi.

Sull’imbarcazione è stata apposta una targa commemorativa, in memoria di Mariagrazia Trecarichi, a dedica della figlia Stefania, la cognata Vera e del professore.

Il Presidente
Marcello Mica